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Hantavirus: il rischio contagio e la mortalità. Parla Bassetti
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Hantavirus, Bassetti: “Mortalità al 50% in caso di contagio”

il professore Matteo Bassetti

L’epidemia di Hantavirus su una nave da crociera ha messo in allarme anche l’Oms. Ecco quali sono i rischi concreti secondo Matteo Bassetti.

L’allarme Hantavirus, scattato dopo i contagi su una nave da crociera, sta facendo preoccupare tutta la popolazione mondiale, specie dopo che ad interessarsi della situazione è stata anche l’Oms, l’Organizzazione Mondiale della Sanità. A fornire alcuni dettagli in più sui rischi per le persone è stato il direttore del Malattie infettive del San Martino di Genova, Matteo Bassetti, intervistato da Leggo.

Matteo Bassetti
Matteo Bassetti – newsmondo.it

Hantavirus sulla nave da crociera: il pensiero di Bassetti

Facendo riferimento a quanto accaduto all’interno di una nave da crociera in merito all’epidemia di Hantavirus, Matteo Bassetti, intervistato da Leggo, ha detto la sua sottolineando come, a suo modo di vedere, potrebbe essersi verificato il contagio. “Io non posso pensare che su quella nave si siano contagiati col cibo o con l’aria condizionata, perché è evidente che ci sarebbero molte più persone infette”, ha fatto sapere il direttore del Malattie infettive del San Martino di Genova.

Secondo l’esperto “è molto più probabile che il contagio numero uno sia una zoonosi (ovvero quello da animale a uomo ndr), ma per gli altri casi che si sono contagiati durante la crociera, per forza la trasmissione deve essere avvenuta per via interumana, altrimenti l’esposizione sarebbe avvenuta per molti altri. Su quella nave ci sono 200 persone, non ce ne sono solo 7″.

Rischi per l’uomo, contagio e come comportarsi

Entrando nel merito del virus, Bassetti ha quindi spiegato come avviene il contagio: “Arriva attraverso ambienti contaminati dalle feci o dalle urine dei roditori. Ad esempio chi pulisce cantine è esposto al contagio, ma possono esserci anche i casi in cui avvenga tramite aria condizionata, o il cibo. Esiste però una variante che si chiama Andes, che colpisce tipicamente in Argentina e in Cile che ha una trasmissione interumana, da uomo a uomo. L‘infezione causa una malattia respiratoria e così avviene il contagio da persona a persona”.

Sui rischi del virus: “Questa è una malattia che inizia in una maniera molto semplice, come una forma simil influenzale, e poi può progredire verso forme gravi come la polmonite interstiziale, una sindrome respiratoria acuta, una Sars, che può colpire anche i reni. Stiamo parlando di una mortalità per le forme polmonari che va al 50% e per le forme invece renali al 30%”.

Per quanto concerne le terapie Bassetti è stato lapidario: “Non ci sono terapie specifiche, non esiste un vaccino. Ci sono fondamentalmente cure di supporto […]”.

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ultimo aggiornamento: 6 Maggio 2026 12:06

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